Festa del Perdono 2017

Perdono Music Festival

Perdono Music Festival

The Fullhouse Party

Giovedì 13 Aprile 2017

Ingresso con Prevendita 13€

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festa del perdono - J-Ax

Concerto J AX tribute

Venerdì 14 Aprile 2017

Ingresso Gratuito

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festa del perdono - bon jovi

Concerto Bon Jovi tribute

Sabato 15 Aprile 2017

Ingresso Gratuito

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Tornei del Perdono

Torneo del Perdono - Calcio a 5

Torneo Calcio a 5

14-15 Aprile 2017

Iscrizione squadra 100€

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Torneo del Perdono - Volley 4 vs 4 misto

Torneo Volley

Sabato 15 Aprile 2017

Iscrizione 10€/persona

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Perdono Music Festival

La nascita della Fiera del Perdono

Il 20 gennaio del 1563 il Papa Pio IV concede l’indulgenza plenaria ai governatori di Melegnano, allora Marignano. Stando ai racconti popolari sembrerebbe che, quando non era ancora cardinale, Giovanni Angelo sia passato da Melegnano, ma di fronte al rifiuto sdegnoso della cognata ad accoglierlo in Castello, sia stato costretto a rivolgersi all’ospitalità della casa parrocchiale di don Battista Pavesi, che lo trattò con i guanti, al pari del popolo melegnanese che tributò onori e solidarietà. Quando dunque divenne Papa, Giovanni Angelo si ricordò del bene ricevuto quel giorno a Melegnano e il 20 gennaio del 1563 concesse alla città l’importante privilegio.

Ma il Perdono va oltre la festa religiosa: presto diventa anche fiera popolare e genuina, con il suo corredo di bancarelle di prodotti alimentari, la contrattazione di animali e frutti della terra, l’accorrere della folla dal circondario. Una derivazione cominciata poco dopo la concessione della Bolla, se è vero quanto afferma una nota del 1616 vergata dall’allora prevosto, nella quale si parlava di “immensa folla” che accorreva lungo il Lambro il Giovedì santo per fare acquisti e curiosare. Da allora il binomio festa più fiera è diventato tradizione, sopravvivendo saldamente ai cambiamenti istituzionali, politici, sociali ed economici del Melegnanese. Al di là dei mutamenti gli schemi secolari della festa e della fiera sono rimasti intatti e inattaccabili, come formule cristallizzate. L’accorrere di pellegrini e commercianti in un clima di grande gioia è ricordato anche in alcuni quadri del Seicento, che ritraggono scene di festa e di accese contrattazioni davanti ai banchi di vendita dei mercanti di tutta la zona. Il mercato degli animali, bovini, cavalli e maiali, diventa presto famoso ben oltre i confini dello Stato di Milano. Nel XVIII e XIX secolo, mentre il Milanese e la Lombardia (possedimenti spagnoli) passano dapprima agli austriaci, poi ai francesi per confluire definitivamente nel Regno d’Italia, la connotazione agricola della Fiera rimane predominante, legata d’altro canto con un filo diretto alla tipologia economica del territorio, dove l’attività rurale e zootecnica sono prevalenti.

E’ il Novecento a salutare le prime novità quando, gradualmente, si cominciano a costruire altri eventi di richiamo attorno al mercato e allo scambio degli animali. Le due guerre mondiali, certo, non aiutano, ma la volontà degli operatori economici di Melegnano è più forte delle difficoltà legate agli eventi militari. Nel 1923 viene istituito il primo Comitato per la Fiera del Perdono, che punta ad ampliare a tre giorni la durata delle celebrazioni del Giovedì santo proprio allo scopo di promuovere le attività commerciali del territorio anche al di fuori dei confini cittadini. Nel 1934 in piena campagna fascista per la battaglia del grano, contestualmente alla festa viene indetta la “Prima grande rassegna agricola del Melegnanese”.

Dal 1946, concluso il secondo conflitto mondiale e in un nuovo clima politico e sociale, la Fiera cambia volto più nettamente; si smorzano i contenuti religiosi, parallelamente a un processo generale di secolarizzazione della società, e assumono sempre più rilievo quelli della ricreazione. Per la prima volta, proprio nel 1946, si introducono nel programma, accanto a mostre e a rassegne zootecniche, altre manifestazioni: mostre di pittura e fotografia, gare sportive, eventi filatelici. Un’evoluzione proseguita fino ad oggi, quando però la dimensione festaiola dell’evento non è più a discapito di quella religiosa, che è stata riscoperta nella sua autenticità, così come sono state scoperte nuove dimensioni importanti, a partire dall’attenzione al patrimonio della città e del suo ruolo sul territorio, che ha proprio nella Festa del Perdono il suo momento più importante e significativo.

Il Perdono Music Festival è organizzato da: